«La priorità è sempre difendere l’interesse nazionale italiano e credo che sia nell’interesse nazionale italiano evitare qualsiasi frattura nell’Occidente»
Secondo la premier, in Italia da parte delle opposizioni prevale la polemica fine a se stessa. «Non giova la tifoseria», ha detto Meloni, «io parlo con tutti, sto con l’Italia in Europa per l’Occidente. Ma l’opposizione deve dire cosa vuole: mandare i soldati in Ucraina?. Dovrebbero chiarire questo. Quanto a Trump, difende i suoi interessi, che sono opposti ai nostri ora. Ma la guerra commerciale con i dazi non conviene nemmeno a lui».
«Credo che alla fine, al di là di quello che può sembrare, l’obiettivo è un obiettivo condiviso, alla fine tutti condividono lo stesso obiettivo, lo stesso obiettivo» che è quello di «portare pace in Ucraina, portare in Ucraina una pace giusta, portare una pace stabile, duratura, io direi definitiva». «Quindi -ha sottolineato Meloni- la questione centrale è come si fa a costruire una pace che preveda tali garanzie di sicurezza per l’Ucraina» per «fare in modo che non possa tornare la guerra e questo serve a tutti, serve all’Ucraina, serve ai paesi europei, particolarmente a quelli che si sentono minacciati giustamente dalla Russia e serve a Donald Trump che è un leader forte e che chiaramente non può permettersi di siglare un accordo che qualcuno domani potrebbe violare».
«Al di là di quello che può sembrare, i toni danno l’impressione che le posizioni siamo molto distanti, ma in realtà non lo sono, perché l’obiettivo è condiviso: portare in Ucraina una pace giusta, stabile, duratura e definitiva, che preveda garanzie di sicurezza. Questo serve all’Ucraina, ai Paesi europei – particolarmente a quelli che si sentono minacciati dalla Russia – e serve a Trump, che è un leader forte e che chiaramente non può permettersi di siglare un accordo che qualcuno domani potrebbe violare».
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