La denuncia del capogruppo regionale di Fratelli d’Italia: necessario un intervento strutturale per garantire continuità assistenziale.
di Redazione
TARANTO (EN24) – Il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Renato Perrini, torna a sollecitare un intervento urgente per risolvere la difficile situazione dell’Unità di Terapia Intensiva Neonatale (UTIN) di Taranto. Rivolgendosi al direttore del Dipartimento Salute, Vito Montanaro, il consigliere regionale sottolinea come la carenza di medici non possa essere usata come un alibi dalla Regione Puglia per giustificare l’incapacità di affrontare in modo strutturale le emergenze sanitarie del territorio.
“La carenza di medici è un problema noto a livello nazionale, ma a Taranto la situazione è particolarmente grave. Attualmente, oltre al primario, nel reparto sono rimasti soltanto due medici strutturati. I tre assunti a dicembre sono specializzandi che non possono coprire i turni in autonomia, ma solo affiancati da uno specialista. La copertura dei turni è garantita anche da medici della ASL, del Policlinico di Bari e dell’ospedale Miulli di Acquaviva. Tuttavia, è necessario un intervento definitivo per garantire sicurezza ai medici e serenità ai cittadini” – afferma Perrini.
Il consigliere denuncia inoltre che già due settimane fa la Direzione della ASL di Taranto ha lanciato un nuovo allarme, inviando una lettera alla Regione Puglia in cui vengono proposte alcune soluzioni, seppur non pienamente soddisfacenti per il territorio. Tra queste, la possibilità di aumentare la presenza dei medici del Policlinico di Bari a Taranto, riducendo il loro impiego al Perrino di Brindisi, dove potrebbero invece intervenire i professionisti del Fazi di Lecce. Un meccanismo di compensazione già sperimentato in altre situazioni di emergenza, come per la radiologia interventistica, attraverso la collaborazione tra le direzioni generali delle ASL di Brindisi, Lecce e Taranto.
“In attesa di una soluzione definitiva, intendo incontrare il direttore del Dipartimento Salute, Vito Montanaro, per discutere della possibilità di una migliore organizzazione della sanità tarantina. Serve una strategia concreta che vada oltre i rattoppi temporanei” – conclude Perrini.
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