Danni ingenti da Laterza ad Avetrana. CIA Agricoltori Italiani lancia l’allarme: “Cambiamenti climatici, l’ultimo scherzo”
L’ondata di freddo che ha colpito la provincia di Taranto nelle ultime ore ha avuto conseguenze disastrose per l’agricoltura locale, estendendosi sull’intero arco ionico, da Laterza, Castellaneta, San Giorgio Jonico, Faggiano, Carosino fino ad Avetrana. Le gelate notturne, con temperature scese ben al di sotto dello zero, hanno causato danni ingenti a diverse colture della zona.
Agrumeti, vigneti, mandorleti e campi di ortaggi sono stati i più colpiti da questo improvviso ritorno dell’inverno. Le immagini diffuse sui canali social di CIA Agricoltori Italiani Due Mari testimoniano la gravità della situazione: distese di germogli e fiori bruciati dal gelo.

Germoglio di vite congelato in agro di San Giorgio Jonico
“Questo è l’ultimo ‘scherzo’ dei cambiamenti climatici”, ha commentato con amarezza l’associazione di categoria agricola. Un fenomeno che, purtroppo, non sembra destinato a esaurirsi. Le previsioni meteo, infatti, indicano un ulteriore calo delle temperature nel prossimo fine settimana, con minime che potrebbero toccare i 3 gradi. Una prospettiva che desta grande preoccupazione tra gli agricoltori, già provati dalle gelate di queste ore.
La situazione è particolarmente critica per le colture primaverili, che in questo periodo dell’anno sono particolarmente vulnerabili al freddo. Il gelo rischia di compromettere la produzione di agrumi, un’eccellenza del territorio tarantino, e di mettere a rischio la vendemmia, con gravi ripercussioni sull’intera filiera vitivinicola.
CIA Agricoltori Italiani Due Mari sta monitorando costantemente la situazione e ha già avviato una ricognizione dei danni subiti dalle aziende agricole. L’obiettivo è quello di fornire un quadro completo della situazione alle istituzioni e di richiedere interventi urgenti a sostegno del settore.
“Gli agricoltori non possono essere lasciati soli ad affrontare questa emergenza”, ha dichiarato il presidente di CIA Agricoltori Italiani Due Mari. “È necessario attivare al più presto gli strumenti di sostegno previsti dalla legge e mettere in campo misure straordinarie per compensare le perdite subite dalle aziende”.
L’ondata di gelo nel tarantino è l’ennesimo campanello d’allarme sui cambiamenti climatici e sulla necessità di adottare strategie di adattamento in agricoltura. Un settore sempre più esposto agli eventi estremi e sempre più bisognoso di sostegno e tutela.
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