Floriana De Gennaro assolta: il Tribunale chiude il caso rimborsopoli a Taranto

Piena assoluzione per tutti gli imputati nel processo sui rimborsi al Comune di Taranto. Il giudice non ravvisa il reato e chiude il caso.

di Redazione

TARANTO – Si chiude con una piena assoluzione il processo sulla cosiddetta “rimborsopoli” del Comune di Taranto. Il giudice Costanza Chiantini, al termine dell’ultima udienza, ha stabilito l’innocenza dei sette imputati, tra cui l’ex presidente del consiglio comunale Piero Bitetti e la consigliera comunale Floriana De Gennaro, oltre ad altri due ex consiglieri e tre imprenditori.

Le accuse, che riguardavano una presunta truffa aggravata ai danni dell’ente comunale per rimborsi non dovuti, sono state completamente smontate nel corso del dibattimento, portando alla totale assoluzione degli imputati. La sentenza è stata emessa nella mattinata di lunedì 3 marzo.

L’inchiesta era iniziata il 4 marzo 2021 con un decreto di sequestro della Guardia di Finanza per un valore complessivo di 255mila euro. L’accusa principale riguardava l’indebita percezione di rimborsi per le attività istituzionali dei consiglieri, con particolare riferimento a Floriana De Gennaro, che avrebbe ricevuto 112mila euro a seguito di un’assunzione sospetta nell’azienda di famiglia due mesi prima delle elezioni del 2017.

Anche Piero Bitetti era stato accusato di aver ricevuto 83mila euro in maniera irregolare, mentre a Emidio Albani e Carmen Casula erano stati contestati rimborsi rispettivamente di 30mila e 28mila euro. Secondo la Procura, gli imputati avrebbero ottenuto indebiti vantaggi attraverso contratti di lavoro modificati o fittizi.

Nonostante le richieste di condanna del pubblico ministero Salvatore Colella, che aveva proposto pene comprese tra i due anni e due anni e otto mesi, il giudice Chiantini ha ritenuto insussistenti i presupposti per una condanna. Fondamentale si è rivelato il lavoro della difesa, che è riuscita a smontare l’impianto accusatorio, dimostrando l’assenza di elementi concreti per sostenere le ipotesi di reato.

Floriana De Gennaro, che nel corso dell’inchiesta aveva dovuto affrontare il blocco dei conti correnti e il sequestro di beni immobiliari, ha commentato con sollievo la sentenza: “Sono stati cinque anni molto pesanti, un’accusa infamante che ha segnato profondamente la mia vita politica e personale. Ma grazie a Dio l’incubo è finito“.

Soddisfazione è stata espressa anche dai vertici di Fratelli d’Italia, partito di appartenenza della De Gennaro. Il presidente provinciale Dario Iaia ha dichiarato: “Abbiamo sempre creduto nella sua innocenza e oggi la giustizia penale lo ha confermato. Questa assoluzione rappresenta la fine di un lungo incubo e l’inizio di una nuova fase per Floriana e per gli altri coinvolti”.

L’On. Dario Iaia e Floriana De Gennaro

Anche il coordinatore comunale di Fratelli d’Italia, Gianluca Mongelli, ha accolto con favore la sentenza: “La verità ha prevalso. Ora Floriana e gli altri potranno guardare avanti senza più l’ombra di questa vicenda”.

Piero Bitetti, anch’egli assolto, ha sottolineato come la sentenza gli restituisca la voglia di tornare ad operare in politica: “Ho sempre avuto fiducia nella giustizia. Dopo mesi complicati e la revoca del mio incarico, questa sentenza mi ridà forza per continuare a lavorare per la città”.

Con questa sentenza, si chiude definitivamente il caso che per anni ha scosso la politica tarantina, confermando l’estraneità di tutti gli imputati rispetto alle accuse mosse dalla Procura.

 

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